La luce come sonda: dal cosmo all’arte
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La luce come sonda: dal cosmo all’arte

Tecniche coerenti e imaging multispettrale per catturare informazioni dalle opere d’arte. La radiazione elettromagnetica è un “carrier” di informazioni potente che può essere utilizzato in schemi passivi e attivi. Possiamo acquisire lo spettro emesso da una stella, osservare un lensing gravitazionale, analizzare la radiazione termica del CMB proveniente dal cosmo… ma possiamo anche preparare esperimenti “ad hoc” in laboratorio, manipolando la luce per farla interagire con l’oggetto in modo da usarla come sonda: per esplorare le opere d’arte e catturare informazioni nascoste, oltre l’immagine visibile.

Relatore

Claudia Daffara

Claudia Daffara

Professoressa Associata all’Università di Verona, Dipartimento di Informatica, dove coordina il gruppo di ricerca del Lab OPDATECH (Optical Devices and Advanced Techniques for Environment & Cultural Heritage). Laurea in fisica teorica all’Università di Padova, con tesi in cosmologia, e Ph.D. in fisica all’Università di Bologna sulla simulazione del trasporto di radiazione. Prima di raggiungere l’università nel 2011, è stata ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR. I suoi interessi di ricerca riguardano l’applicazione della fisica in campi interdisciplinari, tra cui lo sviluppo di metodi ottici in luce coerente e imaging multispettrale per l’analisi non invasiva di materiali e superfici nelle opere d’arte.

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