Ricercatrice INFN e associata all’Università di Ferrara. Martina ha conseguito il dottorato di ricerca in fisica presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha poi svolto attività di ricerca come postdoc presso l’Oskar Klein Centre for Cosmoparticle Physics (OKC) di Stoccolma e presso l’Argonne National Laboratory (ANL) negli Stati Uniti.
Fisica teorica che opera all’intersezione tra teoria e osservazioni. La sua attività è incentrata sullo studio di proprietà di fisica fondamentale tramite l’interpretazione di osservazioni cosmologiche, con particolare interesse per la fisica del neutrino e, in generale, per l’ambito cosmo-particellare. Martina è esperta di analisi e di interpretazione fenomenologiche dei dati provenienti dall’osservazione della radiazione di fondo cosmica a microonde (CMB). È stata membro del core team della collaborazione Planck, per la quale ha svolto un ruolo cruciale nell’analisi dei dati dello strumento Planck/LFI e nello sviluppo e nella validazione del codice di likelihood analysis adottato ufficialmente dalla collaborazione per la seconda data release del 2015. Attualmente è membro della collaborazione Simons Observatory, per la quale supervisiona le attività del gruppo di lavoro Likelihood and Theory e serve come membro del Theory and Analysis Committee della collaborazione CMB-S4, per la quale ha ricoperto il ruolo di membro e chair del Governing Board e di membro del Publication Committee; della collaborazione LiteBIRD, per la quale serve come membro dell’Interim Publication Board.
Principal Investigator (PI) nazionale di “SHIFT”, un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN, 2022), PI di “RELiCS”, un ERC Starting Grant e vincitrice di un progetto FIS. Ha ricevuto il premio SIGRAV per giovani ricercatori nel 2025.
Martina si dedica ad attività di divulgazione scientifica. Tra le ultime attività, ha partecipato alla giornata di orientamento per le scuole superiori presso l’Università di Ferrara; ha partecipato a un evento “Astronomy on Tap” presso un pub di Berkeley, parlando della storia osservativa del neutrino; ha partecipato all'evento “Soapbox Science”, per gli avventori del Navy Pier di Chicago. È stata coordinatrice del gruppo “Education and Public Outreach” di Simons Observatory, incaricata della gestione dei contenuti scientifici del sito web ufficiale della collaborazione.
Massimiliano Lattanzi
Primo ricercatore presso l’INFN, associato all’Università di Ferrara, dove insegna il corso di Bayesian Inference per la laurea magistrale in Physics. Ha conseguito il Dottorato presso l’Università di Roma “Sapienza”, con una tesi sui vincoli cosmologici alla fisica del neutrino. In seguito, è stato postdoc, tra gli altri, presso l’Instituto de Física Corpuscular (Valencia, ES), la University of Oxford (UK) e l’Università di Ferrara.
Massimiliano è un fisico teorico che studia la fenomenologia cosmologica di modelli di fisica delle particelle, allo scopo di estrarre informazioni su tali modelli dalle osservazioni cosmologiche. Come esempio, porta avanti da molti anni un’attività di ricerca sui vincoli cosmologici alle proprietà dei neutrini, tra cui le loro masse nonché proprietà più esotiche come eventuali interazioni “non-standard” previste in alcuni scenari di fisica al di là del modello standard. Studia inoltre le cosiddette componenti “oscure” dell’Universo in relazione a particelle ipotetiche come i neutrini sterili, gli assioni e i majoroni.
Lavora anche nell’interpretazione dei dati sulle anisotropie della CMB e sulle strutture a grande scala dell’Universo, nonché, in generale, nel campo dell’inferenza statistica e dei metodi bayesiani. È stato membro del Core Team della collaborazione Planck, rivestendo un ruolo chiave nell’analisi dei dati di polarizzazione su larga scala del Low-Frequency Instrument (LFI) di Planck, sviluppando e validando il codice di likelihood impiegato nella data release 2015 di Planck. Massimiliano è attualmente coinvolto negli esperimenti LiteBIRD, LSPE e Simons Observatory per l’osservazione della polarizzazione della CMB ed è membro del consorzio Euclid. Per quest’ultimo, ha guidato lo sviluppo di un framework di likelihood per l’analisi della cross-correlazione tra le osservazioni della CMB e i dati sulla distribuzione della materia del satellite Euclid dell’ESA.
Attivo anche nella divulgazione scientifica. È stato relatore di numerose tesi triennali, magistrali e di dottorato. Contribuisce, dal 2015, alle attività di divulgazione rivolte agli studenti di scuola superiore organizzate dall’Università di Ferrara. Nel 2017 ha partecipato a una discussione pubblica rivolta alla cittadinanza sul documentario del CERN “Il Senso della Bellezza”. Ha contribuito all’iniziativa “Pint of Science” a Ferrara, tenendo un seminario informale, rivolto a non specialisti, sullo sviluppo del paradigma inflazionario. Nel 2024 è stato tra i relatori della manifestazione “I Venerdì dell’Universo”, con un seminario intitolato “L’Universo come laboratorio: dialogo tra la Cosmologia e la Fisica delle particelle”.